In seguito alla richiesta formulata da alcuni cappellani militari, con decreto pontificio del 19 Luglio 1941, Papa Pio XII dichiara San Maurizio martire patrono e protettore del Corpo degli Alpini.
Secondo l’agiografia, cioè la letteratura inerente la vita dei Santi Cristiani, Maurizio sarebbe stato un generale dell’ Impero Romano, comandante della legione Tebana, composta in larga parta da Egiziani di fede cristiana e operante nel III secolo in Mesopotamia.
Venne in seguito trasferita in Europa centrale agli ordini di Massimiano, cesare “sine tribunicia potestate” (carica simile a vice imperatore, con ampi poteri militari) per contrastare brillantemente le incursioni di alcuni tribù germaniche.
Tuttavia la legione Tebana si oppose , sempre secondo la narrazione, agli ordini ricevuti di perseguitare e uccidere gli abitanti di alcuni villaggi, convertiti al cristianesimo e quindi confratelli dei legionari.
Dopo una prima punizione, con l’uccisione di diversi militari che si erano opposti, vennero ordinate altre azioni simili a cui seguì però l’ennesimo rifiuto
Alla fine Massimiano ordinò il massacro dell’intera legione, che avvenne nei pressi dell’ attuale Saint Maurice en Valais, in Svizzera.
Così recitano i più antichi resoconti della lettera di Eucherio, vescovo di Lione , scritti un secolo e mezzo dopo lo svolgersi degli avvenimenti, raccogliendo le narrazioni orali che si tramandavano nelle popolazioni della zona.
Esistono altre versioni dei fatti, per i quali la legione si rifiutò di eseguire gli ordini di Massimiano soltanto dopo aver scoperto che un villaggio che avevano appena distrutto era popolato da poveri e innocenti contadini cristiani, oppure che l’imperatore aveva ordinato la loro esecuzione quando si rifiutarono di offrire sacrifici agli dei pagani romani.
San Maurizio non è solo il patrono degli Alpini. Sotto il suo patronato vi è per esempio la Casa Savoia , il Corpo delle Guardie Svizzere e i nostri omologhi francesi, gli “Chasseur Alpins”.
La sua ricorrenza è il 22 Settembre.